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 Il CN del PLI del 19 Giugno 2008
La cronaca della giornata presa in diretta da chi ha poi letto l'intervento ufficiale dell'associazione. Sono graditi i commenti sulle promesse, le intenzioni e i proclami. L'obiettivo: un nuovo PLI al servizio della gente perbene.

E venne il giorno del gran Consiglio. Si inizia con la relazione del segretario De Luca che ringrazia i presenti e rassicura, rispondendo alle
insinuazioni di alcuni giovani neo eletti nelle file del PDL che affermavano che il PLI era pronto ad entrare nella orbita del PD, che si tratta solo di volgari insinuazioni destituite di fondamento. Per altro, fa notare De Luca, che nel precedente governo Berlusconi i ministri liberali erano cinque mentre in quello attuale nemmeno uno con una prevalenza di ministri di area socialista o ex missini. De Luca poi, pur ammettendo la sconfitta elettorale ha espresso la sua soddisfazione per essere comunque riuscito a mantenere viva la fiammella liberale. Gli italiani hanno deciso di scegliere un amministratore delegato, in certi momenti anche unico per a cui affidare il
governo del paese pur nella consapevolezz che egli possa farsi dei provvedimenti "ad personam".
Il PLI invece è per una opposizione di sistema contro la impostazione oligarchica attuale (PDL e PD). In effetti la opposizione del  ad oggi è
stata più tattica che strategica, essendo basata sul compromesso e non avendo Veltroni ancora deciso di liberarsi definitivamente della sn
radicale. Con il PD si potrà dialogare, a parere di De Luca, solo se prenderà nettamente le distanze dalla sn antagonista e dall' uso politico
della magistratura. Per quanto riguarda il Berlusca, egli se vuole diventare un grande capo di stato, deve abbandonare le piccole furberie e gli atteggiamenti da superman. Per altro i primi provvedimenti di governo vedono il PLI favorevole pur non dimenticando di essere coscienza critica e puntuale del paese:

  • Dobbiamo fare massa critica, unirci per riformare un nucleo di influenza come in passato, nella consapevolezza che l'Italia non è
    liberale e non lo è mai veramente stata per le influenze stataliste e clericali a freno della naturale ascendenza al liberalismo e non essendoci mai stata, come ad es. negli USA una rivoluzione liberale calvinista o luterana nel passato.Perfino lo statuto dei lavoratori  e la Costituzione nel suo primo articolo sono state fortemente influenzati dalle forze marxiste e sono quindi illiberali.
  • La linea del partito sarà quella delle alleanze locali con chi si ritiene opportuno, parlare con chi ci sa ascoltare senza preclusioni e in occasione delle elezioni europee del 09 l'idea è di unirci ai liberal democratici europei, terzo gruppo in termini numerici.
  • Bisogna tornare a sceglierci gli eletti e per questo ci si mobiliterà per una grande raccolta di firme atta anche a raccogliere il quorum per poterci presentare alle europee. Ciò prenderà forma in occasione del prossimo Congresso Naz. del partito in autunno. In quella occasione De Luca ha promesso che renderà il mandato ritenendo concluso il suo compito.
  • Si ritiene infine interessante la proposta di dialogo dell'UDC anche se forte è il dubbio che serva solo per fargli raggiungere lo sbarramento elettorale.

Concluso il suo intervento De Luca passa la parola a Scogniamiglio per il primo degli interventi tematici in ordine del giorno. Successivamente la meritata pausa pranzo e quindi come digestivo la seconda relazione tematica basata sulla energia. A quel punto, a ranghi ormai quasi dimezzati si apre il dibattito in sala: intervengono vari dirigenti, tra cui Caniglia, Morelli, Di Pierro, Marucco e Di Massimo e in conclusione riusciamo anche noi a leggere il punto preparato da Mario Caputi in accordo con tutto il gruppo impegnati, e di cui viene dato ampio risalto sul sito, per chi fosse interessato a leggerlo.

 

Buon successo nella platea improvvisamente scossa dall'unica voce di dissenzo esplicito del CN e dei buoni contatti presi con vari amici presenti in sala. Promessa fatta che nei prossimi messi ci impegneremo anche dentro il partito per promuovere l'auspicato cambiamento in occasione del Congresso. Il dibattito adesso è aperto tra noi e con tutti coloro che condividono la ns linea.



 Il CN del PLI del 19 Giugno 2008  
Paolo Rosati 25-06-08 08:00